Un approccio integrato per la tutela del suolo, la biodiversità funzionale e la resilienza agroecosistemica.

Lasciare l’erba incolta o tagliarla meno frequentemente anche nei frutteti e vicino agli orti può portare a numerosi vantaggi agroecologici e pratici. Ecco i principali motivi:
1. Protezione del suolo: l’erba evita l’erosione, protegge la struttura del terreno e ne migliora la ritenzione idrica.
2. Incremento della biodiversità: favorisce la presenza di insetti utili (impollinatori e predatori naturali dei parassiti), piccoli animali e microrganismi.
3. Controllo delle infestanti: un cotico erboso stabile limita lo sviluppo di specie invasive più dannose o difficili da gestire.
4. Miglioramento della fertilità: le radici delle erbe contribuiscono alla formazione dell’humus, mentre il taglio lasciato a terra arricchisce il suolo di sostanza organica.
5. Regolazione del microclima: l’erba abbassa la temperatura del suolo e ne riduce l’evaporazione, creando condizioni più favorevoli anche per gli ortaggi.
6. Barriera naturale: nelle zone perimetrali degli orti può rallentare l’ingresso di parassiti e limitare l’effetto del vento.
7. Riduzione del lavoro e dei costi: tagli meno frequenti significano meno tempo, meno carburante e meno manutenzione.