Semi

Cereal grains , seeds, beans

“la chiave della sicurezza alimentare”

La chiave della sicurezza alimentare sta in una parola di quattro lettere: semi. Sono i semi che anno dopo anno consentono i raccolti che alimentano gli uomini e gli animali, e i semi hanno una storia. Le specie commestibili sono un numero enorme che nei millenni gli uomini hanno imparato a selezionare per ottenere raccolti più ricchi e cibi più nutrienti e digeribili, molti di quei semi hanno le loro origini in luoghi speciali, nei quali clima, terreni e acqua hanno favorito in tempi remotissimi una straordinaria biodiversità.

Semi di melone preistorici trovati in Sardegna

Di questi luoghi speciali otto sono più speciali degli altri, e sono sparsi per il pianeta, dalla Mezzaluna Fertile all’Etiopia, dal Messico all’Indonesia.

Quei semi hanno viaggiato, sono stati scambiati, testati da contadini caparbi per scegliere i più adatti per i luoghi nei quali vivevano. Era un’agricoltura povera e sapiente, prevalentemente di sussistenza. Con l’arrivo del ‘900 l’agricoltura cambia, arrivano le macchine, i fertilizzanti, gli erbicidi e i pesticidi, e l’agricoltura moderna consente l’esplosione demografica di quel secolo complicato. Il secolo del benessere e della fame vera.

Trasformare l’agricoltura in una industria ha consentito produzioni impensabili prima di allora ma il costo di questa trasformazione è assai alto. Disboscamento e desertificazione, inquinamento e infiltrazione delle acque marine nelle falde, emissioni di CO2, perdita di biodiversità. Fino alla legge del contrappasso: le monoculture industrializzate perdono di produttività, i terreni esausti e non rigenerati non ce la fanno più.

Semi Ritrovati’ di Marco Boscolo ed Elisabetta Tola è un reportage sulle tracce di Nikolay Vavilov, il genetista russo che nei primi decenni del ‘900 girò il mondo alla ricerca di semi adatti alle diverse condizioni climatiche dell’Urss e fondò la prima Banca dei semi. Un viaggio alla ricerca delle soluzioni possibili per nutrire sostenibilmente un mondo sempre più affollato.

Una strada virtuosa è quella di imparare dall’esperienza contadina, di mettere insieme ricerca in laboratorio ed esperienza sul campo coinvolgendo gli agricoltori, sempre più preoccupati per il loro futuro minacciato dai cambiamenti climatici. Recuperando semi trascurati più resilienti e meno esigenti, più adatti al territorio, con rese meno alte ma più stabili, si recuperano colture e culture, saperi e sapori dimenticati.

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Conservazione

Temperatura e umidità per la conservazione dei semi

Uno dei fattori fondamentali per una corretta conservazione è la temperatura, che deve rimanere necessariamente al di sotto dei 10 gradi C°, per impedire che si attivino – dando così origine al processo di germinazione – in assenza delle giuste condizioni di crescita. In linea generale, i semi riescono a conservarsi bene anche con temperature molto basse, per questo molti coltivatori decidono di conservarli in frigorifero o addirittura in freezer. Questo procedimento se – da un lato – non danneggia i semi, che riescono a resistere fino a -20 gradi C°, li mette in pericolo perché soffrono l’umidità, pertanto la fase di sbrinamento o scongelamento potrebbe provocare loro qualche danno. Se non avete altri strumenti per abbassare la temperatura, riponeteli in frigorifero, in un contenitore in plastica scura con chiusura emetica. Evitare l’umidità è importante: se i semi non sono conservati in un luogo asciutto, le sostanze nutritive presenti al suo interno inizieranno a fuoriuscire, attivando la fase di germinazione.
La temperatura di conservazione ideale è di 4-9 gradi C° (facendo attenzione anche alle oscillazioni) mentre l’umidità dovrebbe essere inferiore al 35%.

La luce e il buio per la conservazione dei semi

Se per la crescita e lo sviluppo delle piante la luce è un fattore indispensabile, per una corretta conservazione dei semi è indispensabile il buio, che impedisce il processo di germinazione e sviluppo del seme. Per questo – oltre alla temperatura e ai livelli di umidità – è fondamentale accertarsi che i semi siano conservati in un ambiente completamente buio, proprio come avviene anche per i bulbi.

Riepilogo per una corretta conservazione dei semi

•    Conservare i semi sotto i 10°C per impedire che si attivino in assenza di condizioni ideali
•    I semi resistono fino a -20°C
•    Fattori ambientali ideali per mantenerli correttamente
– Temperatura ideale 4/9°C
– Umidità inferiore a 35%
– Buio assoluto

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